Storia - pagina 1
mercoledì 6 settembre 2006 - Giuseppe Pucci
| Gaggio Montano, un paesino della provincia di Bologna, dalla quale dista circa 65 Chilometri che in realtà sembrano molto di più, vuoi per la posizione geografica che lo pone a pochi passi dai confini della regione Toscana e della provincia di Modena, o per la qualità dei collegamenti viari che obbliga chi vuole raggiungerlo ad una serie infinita di curve e controcurve su una strada che è stata progettata e costruita più di due secoli fa.Paese d’origini agricole, era questa infatti, fino a pochi decenni fa l’attività principale degli abitanti, un’agricoltura montana faticosa e avara di soddisfazioni, lontana anni luce da quella tradizionale emiliano-romagnola, poi le cose sono cambiate, dal niente in poco tempo la zona ha scoperto di avere una vocazione fortemente imprenditoriale, quella caparbietà e quelle energie dedicate da sempre e con scarsi risultati all’agricoltura, hanno premiato invece l’artigianato e l’industria, numerose sono ora le aziende, alcune anche note a livello internazionale, che hanno sede produttiva in questa zona. E' facile capire, come che in un contesto del genere, lo sport abbia faticato parecchio ad entrare nella mentalità e nelle abitudini della popolazione abituata com’era ad adoperare le risorse economiche e le energie fisiche per motivi e priorità ben diversi da quelli agonistici.Risalgono alla metà degli anni trenta nel secolo scorso le memorie e i ricordi della prima partita di calcio, ovviamente non ufficiale giocata da Gaggesi, fu organizzata dal compianto Cirillo Margelli e giocata in un campo, nel senso letterale della parola, vicino alla chiesa parrocchiale di Lizzano, sembra che i Gaggesi vincessero 3-1 o forse 3-2.I ricordi poi, passano al dopoguerra nell’anno 1961 a Porretta Terme dalla locale parrocchia viene organizzato un torneo di calcio, partecipa anche, messa assieme al momento, la squadra di Gaggio che si aggiudica la prima coppa della storia battendo in finale, per 1 – 0 (Rigore di Giuliano Nasci) i titolatissimi padroni di casa del Porretta, il trofeo fu assegnato dal Cardinale Lercaro, il Gaggio giocava con una maglia, della Sampdoria comprata per l’occasione pochi giorni prima da Romeo Bernardi a Bologna presso il negozio di un suo amico che gli praticò un prezzo d’assoluto favore, per i calzoncini e il resto ognuno si arrangiava come poteva, gli effetti cromatici sembra fossero stupefacenti, purtroppo la testimonianza dell’unica foto in bianco e nero non rende giustizia. |

Porretta Terme 1961, Campo sportivo "Albergati" In piedi da sn.: Aldo Sacchetti, Guglielmo Lenzi, Luigi Malossi, Enrico Bernardini, Silvano Pelle, Romeo Bernardi. Accosciati da sn.: Domenico Palmieri, Antonio Tanari, Mario Rubini, Giuliano Nasci, Giancarlo Battistini. (Foto di proprietà Silvano Pelle) |
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E’ nell’anno 1964 che una squadra di Gaggio partecipa per la prima volta ad una manifestazione della Federazione Italiana Gioca Calcio la Società si chiamava “A.C. GAGGIO MONTANO” dove “A” sta per associazione e “C” per calcio militava nel girone D del campionato Provinciale Juniores, l’allenatore era l’oriundo Gaggese Ermanno Bombi, presidente l’indimenticabile Gino Cecchelli, giocatori: Silvano Pelle, Giuliano Nasci, Mario Rubini, Giancarlo Battistini, Antonio Tanari, Domenico Natalini, Oriano Corsellini, Franco Vittuari, Ugo Mazzetti, Luigi Malossi, Guglielmo Lenzi, Luigi Brasa, Gino Venturi, Luciano Cioni e altri di cui si è persa la traccia, il piazzamento finale: un più che onorevole nono posto, purtroppo le enormi difficoltà di ogni genere non permisero che l’esperienza fosse ripetuta.Ci piace pensare che la Società Sportiva Dilettantistica Faro sia il risultato e il frutto di queste esperienze appena documentate.
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Gaggio Montano 1963. In piedi da sn.: Giuliano Nasci, Gironi, Luigi Malossi, Silvano Pelle, Guglielmo Lenzi, Gino Venturi. Accosciati da sn.: Pietro Pizzirani, Enrico Bernardini, ......?...... Giancarlo Battistini, Luigi Brasa, Oriano Corsellini. (Foto di proprietà Silvano Pelle) |
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